Dolce e miele sono arrivati 3 anni fa. Nati sotto un leccio, erano una cucciolata di 4 gattini. Loro 2 erano rossi e bellissimi, come separali! Le altre due femmine, una è stata adottata, l’altra è purtroppo finita sotto una macchina ed è morta. Dolce e miele sono castrati. La scelta lo so, non è delle più felici, ma come fare altrimenti? Gatti non castrati tenuti in casa soffrirebbero inutilmente, farli uscire significherebbe un giorno o l’altro non vederli più tornare perché finiti sotto una macchina o avvelenati da qualche personaggio poco sensibile (diciamo così). Quindi, operati a meno di un anno. Tutto bene ma hanno conservato un brutto vizio, pisciare ovunque. Va bè, ma son troppo simpatici! Dolce è il solitario, il diffidente, l’esploratore. Leggermente più scuro del fratello, con un pelo morbidissimo. Snello ed agile vaga alla ricerca di nuovi angoli della casa dove potersi rifugiare da tutti, anche da suo fratello. Salta ovunque e ha colonizzato tutti gli armadi, anche quelli più alti. Si tiene sempre alla larga dagli estranei e impiega molti giorni prima di farsi accarezzare. Poi però si scopre che gli piacciono moltissimo le coccole e i complimenti, se si fida si lascia accarezzare e si rotola e si struscia tutto felice facendo le fusa. La diffidenza si mescola alla paura e quando si trova in un ambiente che non conosce miagola e piange a più non posso, si rifugia nell’angolo più nascosto e piano piano inizia ad esplorare gattoni gattoni con molta cautela. Quando ha paura gli batte il cuore fortissimo e tenta di scappare in tutti i modi, si divincola con tutta la forza che ha e niente serve per calmarlo; è testardo ma non graffia mai e non diventa mai aggressivo, non ha mai usato gli artigli o i denti per difesa. Dolce è molto intelligente, trova sempre nuove vie di fuga e quando si accorge che vuoi prenderlo, se ne accorge molto presto, scappa subito, non gli piace proprio stare in braccio è scontroso!. Fra i suoi punti deboli ci sono sicuramente i tappi metallici delle bottiglie. Non importa dove si trovi e cosa stia facendo, come sente che una bottiglia sta per essere aperta si precipita ad assicurarsi il tappo con il quale passerà una buona mezz’ora a giocare e calciare. Miele è il contrario, leggermente più chiaro di pelo è più grasso e pacioccone, quando c’è qualche estraneo si precipita subito ad annusare e salutare, gli piace la compagnia delle persone. Molto curioso si getta subito all’esplorazione dei nuovi oggetti che vede in casa, siano buste, mobili o altro. E’ molto affettuoso e ha bisogno del contatto umano. Si va sempre a sedere sopra un maglione, una giacca, una coperta usata da qualcuno. Miele è sempre stato incuriosito dalle cose, da piccolo era affascinato dall’acqua che esce dai rubinetti, non appena sentiva un rubinetto aperto si precipitava a vedere quella cosa trasparente che usciva facendo quello strano rumore. Non è per niente agile e guarda spesso con invidia il fratello che si trova sopra a qualche armadio sul quale lui non potrà mai arrivare, a meno di qualche aiuto esterno. In caso di difficoltà difficilmente scappa, si getta a terra! Anche lui non diventa mai aggressivo, non ha mai graffiato o morso nessuno per difesa. Certe volte prova ad imitare le strategie del fratello, ma con scarsi risultati, si sta arrendendo all’evidenza però! Miele ha in qualche modo il carattere dominante, quanto meno perché è molto meno discreto e molto più irruento del fratello e con la sua stazza si impone su di lui, ha sempre avuto quel che di fratello maggiore. Miele è un po’ geloso di Dolce, se si fanno le carezze a Dolce, corre subito perché ne vuole anche lui e poi lo invidia per l’agilità! Però si vogliono un gran bene, stanno sempre attaccati, dormono tutti abbracciati, si lavano a vicenda e quando uno dei due rimane chiuso da qualche parte, l’altro rimane lì a piangere perché è preoccupato per il fratello. I due sono grandi amanti dei letti e delle coperte. Estate o inverno, passano gran parte del giorno rifugiati sotto qualche coperta a dormire, specialmente se in casa non c’è nessuno, sono capaci di rimanere ore ed ora nel solito posto, tutti abbracciati. Si svegliano la sera quando la fame li fa uscire, allora iniziano a miagolare e a chiedere, anche con insistenza, il cibo. Sono poi appassionati di laser game, nel senso che non appena vedono il puntino rosso del laser impazziscono e si danno all’improbabile inseguimento di quella luce effimera. Insomma, mica male la vita da gatto, quasi quasi la prossima volta voglio rinascere gatto!